il gusto autentico  agosto 2011
    di Nunzio Romano

Granita Mon Amour

Dolce e rinfrescante, la granita è la regina dell’Estate siciliana.

Alcune prelibatezze, pur essendo preparate e consumate in varie zone d’Italia, diventano il simbolo di una determinata città o regione: è questo il caso della pizza napoletana, delle tagliatelle, del pesto e, per l’appunto, della granita.

Nata diversi secoli fa, quando veniva preparata con il ghiaccio raccolto sul monte Etna, la granita fa ormai parte della cultura gastronomica degli abitanti della Sicilia.

Questo ha fatto sì che si sviluppasse praticamente un rito con le sue regole sacre e immutabili che rendono un “eretico” chiunque non le segua. Moltissimi siciliani ormai non riuscirebbero neanche ad immaginare iniziare le loro giornate estive cibandosi di qualcosa che non sia una buona granita accompagnata da una brioche siciliana, una specie di pagnotta preparata con un impasto dolce, lievitato e all’uovo.

Questo modo di considerare la granita porta spesso ad alcune rigidità eccessive: se doveste trovarvi a parlare di granite con un isolano, infatti, questi vi assicurerà che è assolutamente impossibile trovare “l’autentica granita” al di fuori dei confini della regione e, anzi, molti vi spiegheranno come quella originale soltanto nella loro città, se non addirittura nel loro paese.

Se da una parte questi discorsi sono sicuramente dalle esagerazioni, dall’altra è indubbio che un’esperienza secolare nella preparazione renda le granite siciliane una pietanza unica al mondo.
E anche le rivalità cittadine riguardanti la migliore granita hanno una qualche ragione di esistere: se stabilire la bontà assoluta di una preparazione è effettivamente un assurdo, d’altra parte è anche vero che esistono alcune differenze sostanziali tra le granite preparate nelle diverse zone dell’isola.

Per fama, ad esempio, le granite “migliori” si ritiene siano quelle confezionate nella zona orientale della regione, ma anche tra queste esistono differenze sostanziali.
Nella zona nord-orientale le granite hanno una consistenza semiliquida e le più diffuse sono quelle al limone, al caffé e alla fragola, queste ultime spesso accompagnate da un’abbondante aggiunta di panna.
Nella parte più meridionale dell’isola a farla da padrone è invece la granita alle mandorle e la consistenza è solitamente più solida e in qualche modo simile a quella di un sorbetto.

Ma i gusti che è possibile provare sono svariati: al mandarino, alle arance rosse, al cacao, ai gelsi, alla pesca, all’anguria e via dicendo, con la chicca della granita al pistacchio di Bronte diffusa soprattutto nell’area dell’Etna.

L’importante, però, è gustare la granita che più piace con calma e tranquillità, magari seduti al tavolino di un bar a godersi un po’ di venticello durante le calde giornate estive.

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