il gusto autentico  ottobre 2010
   

Rosso vivace. Nella nebbia

La vigna di Fortana, tipica delle terre verdiane, è forte e vigorosa. Dà un vino a produzione limitata, che rappresenta, tuttora, il fiore all’occhiello della Bassa

Carta d’indentità

Fortana del Taro IGT

Ottenuto dai vitigni autoctoni della bassa parmense secondo il disciplinare di coltivazione e di vinificazione proprio di questo tipo di uva. Che si contraddistingue per i suoi tipici acini grossi e tondi.
Il vino si presenta di un bel colore rosso rubino, dal profumo fruttato e dal sapore dolce, fresco e armonico.
Di bassa gradazione alcolica, difficilmente supera i 10 gradi.
Ricco di polifenoli, combatte i grassi ed è quindi adatto per accompagnare i salumi tipici come la spalla cotta e il culatello di Zibello.
Si consiglia di servirlo a una temperatura di 12 o 13 gradi.

Prodotto: Fortana del Taro IGT
Tipologia
: Frizzante
Colore:
Rosso Rubino
Grado alcolico
: 6 Gradi
Residuo zuccherino
: 60 gr/l

S.U.

È il rosso vivace della Bassa.
Quella parmense che sa di nebbia e salume. Un vitigno antico, il più caratteristico della pianura, fresco, frizzante, con una piacevole spuma dal profumo intenso.
La Fortana, per gli amici “Fortanina”, è vivace e indomabile nella sua incredibile effervescenza.
Che scalda l’animo in inverno e spegne la sete d’estate.
Senza stordire.

Terra d’origine è quella di San Secondo, tra Soragna e Busseto, dove una volta scorreva il fiume Taro, perfetto per dare carattere a questo vitigno autoctono che pare venisse coltivato già nel 1400, come testimoniano antiche scritture.
Di lui si legge: re delle “uve negre”, capace di dare un vino sano e vigoroso (fruttato e di bassa gradazione alcolica) che si sposa perfettamente con i piatti tipici locali, saporiti e gustosi.
E con i salumi
, in particolare con la spalla cotta di San Secondo.
A quanto dicono gli studiosi, il suo nome sembra derivare proprio dalla forza del vitigno che predilige terre forti e argillose.

Un vino dal gusto pieno che nel 1995 ha ottenuto dal Ministero dell’Agricoltura il riconoscimento Igt (Indicazione Geografica Tipica), differenziandosi dalle altre Fortane dell’Emilia Romagna con la denominazione “Fortana del Taro”.
Ovvero quella prodotta nella zona tra il Taro e L’Ongina.
La produzione è limitata, ancora oggi lavorata nel rispetto della cultura e della tradizione vitivinicola tipica della zona.

Fortana del Taro

L’azienda Cantine Bergamaschi (imbottiglia il vino di piccoli produttori locali e vinifica le uve dei suoi poderi producendo circa 60 mila bottiglie all’anno, destinate ai ristoratori), ha una lunga storia da raccontare che inizia nel 1909, quando il nonno acquistò un’osteria e iniziò la sua attività di cantiniere.
Una passione che trasferì prima al figlio e poi ai nipoti che unirono alla tradizione ereditata le conoscenze tecnologiche.
E nel podere di famiglia, intorno agli anni ’70, fu impiantata una vigna di Fortana che oggi è fiore all’occhiello dell’azienda.

Info: Cantine Bergamaschi, Samboseto, 100 Busseto (Parma), tel. 0524.90132

Silvia Ugolotti – Foto di Marzia Gandini

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