settembre 2010
   

L’Editoriale di Gianluigi Zenti

Dio creò il cibo, ma di certo il diavolo s’inventò i cuochi.
James Joyce

Aggiungi un posto a tavola

Gnocchi di semolino

Diavoli o santi, gli chef – veri artisti della cucina – affondano le radici nel territorio: la buona tavola italiana nasce dall’incontro dell’uomo con la natura. Con la terra e con il mare. E unisce la sapienza degli antichi con il guizzo creativo della contemporaneità. Non ha rivali: da una boutique gastronomica parigina a un ristorante di design a Bangkok, sulla tavola di un tycoon indiano o di una famiglia dell’upper class newyorkese, un prodotto italiano aggiunge appeal e definisce un sensuale lifestyle che sa di Dolce Vita. E di benessere. Grazie anche al continuo successo della dieta mediterranea come best practice per una sana alimentazione nelle abitudini quotidiane di milioni di persone. La tavola è anche simbolo di accoglienza, il luogo dove lo straniero è invitato come amico per fargli conoscere la nostra splendida terra. Le tipicità e le specialità di ogni regione, piccole o grandi perle gastronomiche, sono un patrimonio culturale e di identità nazionale. Un patrimonio immateriale da tramandare alle generazioni, assieme ai dialetti, alle tradizioni e alla storia.

Con questo numero di Italian Food Lovers, raccontiamo le bellezze in tavola di Parma e provincia, le specialità trentine sulla strada dei formaggi di montagna e molto altro ancora. Invitando i lettori a ricercare, oltre ai luoghi comuni, la bellezza e il sapore italiano, concedendosi il piacere della convivialità che ci permette di stare tra anime felici.

Gianluigi Zenti
Direttore editoriale

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