In primo piano  luglio 2010
   

Sempre caro mi fu questo cibo

Dal comfort food all’eco design fino al fun fitness, muoversi per stare bene divertendosi: il nuovo che avanza va verso la comodità, la leggerezza, l’accoglienza. Con un rapporto più maturo e mistico con l’essenza delle cose

Dopo il non far nulla, io non conosco occupazione per me più deliziosa del mangiare, mangiare come si deve, intendiamoci. L’appetito è per lo stomaco ciò che l’amore è per il cuore. Lo stomaco vuoto rappresenta il fagotto o il piccolo flauto, in cui brontola il malcontento o guaisce l’invidia; al contrario, lo stomaco pieno è il triangolo del piacere”.

Fun fitness
Approfondimenti: Fun Fitness
In forma con brio

Diceva Gioachino Rossini nella sua definizione del cibo. Un’angelica armonia, da preparare e gustare in scioltezza.
Magari a casa, cucinando con le proprie mani.
Oppure al ristorante, in un ambiante rilassato e informale, dove a far da padrona è la qualità. Piatti che ispirano benessere, soddisfazione e calore.
Che rievocano sapori conosciuti e antichi.
E’ il comfort food, nutrimento per l’anima, che procura piacere e non sensi di colpa. Che rivaluta l’estetica del cibo, come atto creativo per dar voce a un istinto. Vitale.

Dal comfort food al design, all’abbigliamento, la tendenza è riscoprire l’essenza delle cose e il contatto con la natura attraverso un rapporto più intenso e confortevole con quello che ci circonda. Un modo per sopravvivere a un momento difficile di crisi economica e recessione con armonia.
Ma soprattutto con una nuova consapevolezza, una coscienza critica che passa attraverso abitudini e stili di vita che aiutino a ritrovare la giusta prospettiva.
Come scriveva Einstein, “ci vuole un nuovo modo di pensare per risolvere i problemi prodotti dal vecchio modo di pensare”.

Se a tavola si cercano cibi naturali e hand made, in casa lo stile è libero: originale e accogliente, capace di portare il bello della natura tra le pareti domestiche. A partire dai materiali: legno, pietra, fibre naturali.

Comfort Food

Mobili da assemblare, spostare e riciclare a seconda delle necessità, mescolando vecchio e nuovo, fantasia e riuso.
A dirlo è Li Edelkoort, trend forecaster olandese che interpreta segnali traducendoli in ciò che verrà con il suo centro di ricerca Trend Union.
E così – dice – il colore del prossimo futuro sarà il giallo, che simboleggia l’ottimismo che fa fronte alla recessione. Addosso si predilige, invece, il lounge wear, un’elegante nonchalance che sacrifica moda e formalità alla comodità.

Silvia Ugolotti – Foto: Marzia Gandini

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