lo chef e il suo ristorante  luglio 2010
   

Pane, cucina e fantasia

Giovanni d’Amato del ristorante stellato Michelin “Il Rigoletto” di Reggiolo e i suoi insoliti accostamenti

Le ricette nascono dall’esperienza. E da quello sguardo azzurro e guizzante che sa guardare lontano. Giovanni d’Amato, chef e patron del ristorante Rigoletto, due volte stellato Michelin, sa esattamente come combinare gli ingredienti dei suoi imprevedibili piatti. Gusto e armonia fanno parte del suo Dna, perfezionato da 23 anni passati in cucina e da uno speciale talento. Quel quid creativo che appartiene agli artisti. E che scorre nei sapori delle sue speciali “opere d’arte”. Perché è questo che sono i piatti di Giovanni D’Amato, piccoli chef d’oeuvre: intriganti per gli occhi, raffinati al palato.

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Carpaccio di pomodoro nero, pesca noce, gelatina di capperi, caffé e limone conditi con mostarda, olio e erbette: un’infilata di ingredienti apparentemente dissonanti ma che, invece, in un unico boccone stupiscono. I sapori sono ben calibrati e si rivelano uno alla volta con precisione, pur nella complessità della ricetta. I profumi escono dal piatto che, a guardarlo, è un design di colori. Nulla è lasciato al caso.

Sperimentare, è la parola chiave, ma cum grano salis. «La ricerca parte dalla qualità delle materie prime, passa attraverso la cura, per arrivare ad un totale equilibrio». Il tutto, confezionato con passione: «Sempre. Guai se l’amore mancasse. Il calore, la vitalità dello chef è sempre presente nei piatti». E dà forza (e carattere) agli ingredienti.

Le specialità si ordinano alle tavole di un palazzo nobiliare del ‘700 circondato da un magnifico giardino, davanti alla Rocca di Reggiolo.
Un paese in mezzo alla grande pianura padana. Un luogo classé che si è da poco aggiudicato l’Andrew Harper Grand Award della prestigiosa guida americana Hideaway Report: sale con camino, soffitti a cassettone intarsiati, pezzi di design e, soprattutto, un servizio cordiale e accogliente.
Che riflette l’affabilità di Giovanni e della moglie Fulvia, anima del relais sopra al ristorante.

Ogni ambiente del Rigoletto è curato e arredato con sapiente attenzione. L'ideale, venendo qui per cena, è fermarsi per la notte in una delle magnifiche suite al piano di sopra

Quattro suite, una diversa dall’altra, ideale per chi apprezza la fusion di dimore storiche con design italiano e pittura contemporanea: pezzi di raffinato artigianato locale e le opere di Nani Tedeschi alle pareti.
Ma soprattutto, spazio, luce e silenzio, circondato dal verde.
E così dopo una zuppetta di agrumi, pistacchi, gambero rosso in raviolo e finocchi o un piccione con mele al maracuja, foie gras e salsa di vino rosso non è necessario rimettersi in moto.
Si può rimanere e godere en souplesse di un luogo incantevole.

Il ristorante e Relais il Rigoletto, a Reggiolo, è circondato da un meraviglioso giardino

Ristorante il Rigoletto e Locanda, piazza Martiri 29 Reggiolo (Re), tel. 0522-973520; ilrigoletto.it

Silvia Ugolotti – Foto: Marzia Gandini

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