luglio 2010
   

L’Editoriale di Gianluigi Zenti

Tutti gli uomini si nutrono, ma pochi sanno distinguere i sapori.
Confucio

Gusto made in Italy

E’ il simbolo del vivere bene. Del piacere di godersi la vita, in modo sano: il cibo made in Italy è icona nel mondo di cultura e di buon “gusto”. Un  paniere che raccoglie prodotti a denominazione Dop, unici. E soprattutto eccellenti.
La terra, qui, è generosa e la gente conosce l’impegno e la cura per trasformare le risorse in una riserva di sapori. Una speciale enclave di squisitezze che conservano da sempre intensa la propria bontà.
Barilla, che è il più grande produttore di pasta del mondo (se si mettessero in fila gli spaghetti prodotti in un anno, si coprirebbe una distanza pari a 75 milioni di km, pari a metà della distanza tra la Terra e il Sole), crede nel modello alimentare italiano che fonde ottimi ingredienti, ricette semplici e tipicità.

Ed è proprio della tipicità tutta italica che si fa portavoce oltreconfine, tutelando i prodotti dalle contraffazioni, valorizzandone la ricchezza, promuovendone la conoscenza. Lo fa attraverso corsi di cucina, i tour enogastronomici e la linea di prodotti di Academia Barilla che seleziona le migliori materie prime, lavorate con l’artigianalità di un tempo nel segno della tradizione. In una parola autenticità.
La stessa che ricerchiamo e riproponiamo in questo magazine e che fa da fil rouge ai contenuti di ogni servizio.

Preservare la bio-diversità, rispettare l’ambiente, tutelare la qualità e la sicurezza del cibo sono i temi caldi di questo numero: centrale è il ruolo del territorio, in quanto la qualità e la genuinità del cibo vanno di pari passo con la tradizione consolidata nelle attività di coltivazione e di allevamento dei popoli e delle comunità locali, frutto d’esperienze millenarie sulle quali oggi si innestano forti innovazioni scientifiche e tecnologiche.

Che sia una buona lettura,

Gianluigi Zenti
Direttore editoriale

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